In quasi tutte le regioni italiane con il mare, le montagne sono lontane. In Liguria la distanza è minima ma le montagne sono strette e l'entroterra è difficile da attraversare. In Toscana, in Calabria, in Sicilia, il mare e i rilievi più alti sono su piani diversi di una stessa vacanza, non dello stesso giorno.
In Abruzzo funziona diversamente. La costa adriatica e i tre parchi nazionali della regione, con vette che superano i duemila metri, sono abbastanza vicini da poterli combinare nella stessa giornata. Non come curiosità, ma come programma reale.
Fa parte della guida completa al mare in Abruzzo.
Il Gran Sasso
Il Gran Sasso è la montagna simbolo dell'Abruzzo e la vetta più alta degli Appennini. Il Corno Grande raggiunge i 2.912 metri e custodisce il Calderone, il ghiacciaio più meridionale d'Europa.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga copre oltre 140.000 ettari e comprende quarantaquattro comuni. Il paesaggio che offre è alpino: pareti di roccia calcarea, creste, venti forti, prati d'alta quota. Venti cime superano i duemila metri di altezza lungo una cresta di cinquanta chilometri.
L'aspetto che sorprende chi non conosce la regione è la vista. Dalle vette del Gran Sasso si vede il mare Adriatico nelle giornate limpide. Il percorso inverso funziona anche meglio: in molti punti della costa abruzzese, guardando verso ovest, il profilo del Gran Sasso innevato domina l'orizzonte per buona parte dell'anno.
A Campo Imperatore, il grande altopiano carsico alle spalle del massiccio, il paesaggio cambia completamente: una pianura elevata, quasi desertica, che gli abruzzesi chiamano "il piccolo Tibet". Vi si accede in funivia da Fonte Cerreto o in auto dal versante aquilano.
La Majella
La Majella è la montagna del silenzio. Meno scenografica del Gran Sasso, più raccolta, con plateau sommitali invece di creste affilate. La cima più alta è il Monte Amaro con 2.793 metri, seconda vetta dell'Appennino.
Il Parco Nazionale della Majella, istituito nel 1991 tra le province di Chieti, L'Aquila e Pescara, è uno dei più ricchi di biodiversità in Italia: oltre duemila specie vegetali censite, che rappresentano circa un terzo dell'intera flora nazionale. La fauna include l'orso marsicano, il camoscio d'Abruzzo e il lupo appenninico.
La Majella è particolarmente rilevante per chi arriva dalla costa chietina. Il parco inizia a pochi chilometri dall'interno, rendendo possibile una combinazione di spiaggia mattutina e escursione pomeridiana senza spostamenti lunghi.
I borghi ai piedi della Majella, come Pacentro, Caramanico Terme e Guardiagrele, sono tra i più belli della regione. Caramanico ha anche terme, con acque sulfuree note dall'antichità.
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Il più antico dei tre parchi nazionali abruzzesi, istituito nel 1923, si trova nella parte più interna e meridionale della regione. Qui vivono le popolazioni più importanti di orso marsicano, lupo appenninico e cervo d'Abruzzo del continente.
Il parco è più lontano dalla costa rispetto agli altri due, ma offre qualcosa che nessun altro può dare in Italia: la certezza, quasi, di avvistare fauna selvatica in condizioni naturali. Il centro del parco a Pescasseroli è il punto di ingresso principale.
Come organizzare una vacanza combinata
L'Abruzzo funziona bene come destinazione per chi vuole qualcosa di più di una settimana al mare. Alcune combinazioni che funzionano nella pratica:
Base sulla costa, escursioni nell'entroterra. Soggiornare in una struttura sulla costa o nei dintorni di Pescara e pianificare una o due giornate nei parchi nazionali. La mattina si va in spiaggia, nel pomeriggio si parte per l'interno. Per il Gran Sasso e la Majella sono sufficienti due ore di auto dalla costa per essere nel cuore del parco.
Base nell'entroterra, mare come variante. Soggiornare in un agriturismo o in un borgo ai piedi della Majella o del Gran Sasso e scendere al mare nelle giornate più calde. Questa soluzione è spesso più economica e offre un'esperienza più autentica dell'Abruzzo.
Itinerario mobile. Iniziare dalla costa, spostarsi progressivamente verso l'interno, terminare a Pescasseroli o in un altro borgo del parco nazionale. Funziona bene per soggiorni di una settimana o più.
Quando andare
Giugno e settembre sono i mesi in cui la combinazione mare-montagna funziona meglio. Il mare è caldo, i sentieri in quota sono aperti, i rifugi di montagna sono operativi e le temperature in quota sono ragionevoli. In luglio e agosto il caldo sulla costa è intenso, il che rende le escursioni in montagna ancora più piacevoli: a duemila metri ci sono spesso venti freschi anche in piena estate.


