Quando si dice Dolomiti, l'immagine è Cortina, le Tre Cime, il Sella. Eppure i due terzi dell'arco dolomitico stanno in Friuli, e sono la parte meno conosciuta e meno frequentata. La Carnia, le Dolomiti friulane, le Alpi Giulie: tremila chilometri quadrati di montagna che molti italiani non hanno mai visto.
Questa guida prende la montagna friulana sul serio: la cucina, i sentieri, il confine che porta in Austria in mezz'ora.
La Carnia, il cuore antico
La Carnia è un nome che dice tutto e niente: per i friulani è una regione storica con dialetto proprio (il carnico, vicino al ladino), per chiunque altro è un'area da scoprire. Sette valli che convergono attorno a Tolmezzo, malghe ancora attive, una cucina di montagna che usa formaggi che non si trovano da nessun'altra parte (il latteria, il formadi frant, il formai dal cit).
Prato Carnico, nell'alta Val Pesarina, è uno dei comuni più caratteristici: case in legno, mulini d'acqua restaurati, accesso ai sentieri delle Dolomiti Pesarine. La Baita Sostasio è esattamente quel tipo di base che serve in montagna: una baita vera, non una finzione alpina, da cui partire per camminare e a cui tornare per mangiare locale.
Le Dolomiti friulane, il versante segreto
Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane è una delle aree wilderness più grandi delle Alpi orientali: 37.000 ettari senza strade asfaltate al loro interno, accessibili solo a piedi o in bici. Cime come il Monte Pramaggiore, il Duranno, i Monfalconi sono frequentate da escursionisti seri, mai dalle masse.
L'accesso si fa da Cimolais, Erto e Casso (paese tristemente famoso per il Vajont) o da Forni di Sopra. Quest'ultima è anche stazione sciistica invernale, con prezzi che le stazioni venete e altoatesine si sognano.
Le Alpi Giulie, oltre Tarvisio
Tarvisio è la porta del confine tre-frontiere: Italia, Austria, Slovenia in un raggio di 10 chilometri. I laghi di Fusine, il Monte Lussari raggiungibile in funivia, i sentieri verso il Monte Mangart che è uno dei mille-metri più scenografici delle Alpi.
In inverno la skipass Tarvisio è un quarto del costo di Cortina, e il versante è quello austriaco-tedesco delle piste, quindi tecnicamente serio. In estate, base perfetta per chi vuole esplorare anche Lubiana e i parchi sloveni.
Cosa mangiare
In Carnia si mangia di malga, e fa parte del viaggio. Cjarsons, ravioli dolci-salati ripieni di erbe e ricotta. Frico, formaggio fuso con patate. Polenta nera di grano saraceno. Formaggio di malga venduto direttamente in baita estiva. Niente di tutto questo si trova nei ristoranti turistici: si trova nei posti dove mangiano i locali, e gli host sanno dove sono.
Quando andare
Estate (giugno-settembre) per i sentieri, con luglio e agosto come unico periodo davvero affollato (ma "affollato" qui significa poche centinaia di persone). Settembre è il mese migliore: clima fresco, malghe ancora aperte, foreste che iniziano a colorarsi. Inverno per lo sci, da dicembre a marzo. Primavera ed autunno sono di transizione e molte strutture chiudono.
Come muoversi
✓ L'auto è imprescindibile: la Carnia ha mezzi pubblici essenziali, le Dolomiti friulane nessuno.✓ Da Udine in macchina, Tolmezzo è a 50 minuti, Tarvisio a un'ora e mezza.✓ Le strade di valle sono ottime, quelle laterali strette ma asfaltate. Le sterrate sono per i sentieri.
In sintesi
Le Dolomiti friulane sono la metà ovest dell'arco dolomitico, e nessuno le conosce. La Carnia è una piccola regione storica con cucina propria, dialetto proprio, identità intatta. Le Alpi Giulie aprono al triplo confine, con un'Austria e una Slovenia a venti minuti d'auto. Le strutture di questa guida sono su Italish, si contattano direttamente e quello che paghi resta a chi ti ospita.
