Italish
Salento autentico: masserie e B&B a 10 minuti dalle calette nascoste
Puglia · Mare

Salento autentico: masserie e B&B a 10 minuti dalle calette nascoste

31 maggio 20262 min di lettura

Il Salento vive due vite parallele. Una è quella dei litorali congestionati dove i villaggi turistici si affacciano su spiagge di sabbia bianca. L'altra, quella autentica, scorre tra le masserie di pietra calcarea, tra gli ulivi contorti e i muri a secco che dividono i campi. Qui, a pochi chilometri dalle calette più belle e meno note della Puglia, trovate B&B e strutture rurali dove il silenzio è ancora una merce rara e il rumore più forte è quello dei grilli al tramonto. Questo è il Salento che merita il vostro tempo.

Partite da Melendugno, paese della costa orientale, e dirigetevi verso l'interno. Qui trovate strutture che non hanno perso il contatto con la terra. Una masseria ristrutturata con cura ospita quattro camere dove i materiali sono quelli originali: le volte a botte in tufo, i pavimenti in cotto fatto a mano, le finestre strette come erano un tempo. A colazione vi servono focaccia barese ancora tiepida, ricotta di pecora, pomodori dell'orto. Da questa posizione, raggiungete a piedi la Cala dell'Acquaviva in 12 minuti. La spiaggia è una mezzaluna di sabbia compatta circondata da rocce bianche, con acqua talmente trasparente che vedete il fondo anche a due metri di profondità.

Più a sud, verso Torre dell'Orso e Otranto, il paesaggio si fa ancora più selvaggio. I B&B qui si chiamano ancora con i nomi delle vecchie contrade: Masseria del Cavaliere, Casale delle Crete, Frantoio antico. Molti conservano ancora le cisterne sotterranee per l'acqua piovana, i forni in muratura dove i proprietari fanno il pane il sabato. Se siete qui a fine maggio o giugno, chiedete se potete assistere alla raccolta delle ciliegie nere salentine, piccole come nocciole e dolcissime. La Spiaggia della Zinzulusa, una delle più belle della costa, dista appena 8 minuti di auto. Ha una grotta carsica semisommersa, sabbia finissima e una curva naturale che ripara dal vento.

Vuoi essere avvisato sulle nuove guide sulla Puglia?

Una mail quando aggiungiamo una nuova guida editoriale alla regione. Niente spam.

Cancellazione con un click.

La cucina salentina in queste masserie non è quella edulcorata dei ristoranti turistici. Qui vi cucinano quello che mangiano gli abitanti: orecchiette con cime di rapa raccolte nei campi adiacenti, burrata appena fatta al caseificio del paese vicino, tiella di riso e cozze, caciocavallo affumicato sulla stufa a legna. A cena, il proprietario vi racconta la storia della masseria, spesso costruita nel Settecento come rifugio dai pirati barbareschi. Bevete il primitivo locale, non quello che trovate nei supermercati, ma quello che producono i contadini stessi.

Venite tra maggio e settembre, quando le calette sono ancora tranquille prima che arrivino i resort. Portate scarpe da trekking se volete raggiungere le spiagge più nascoste, che spesso si raggiungono solo a piedi lungo sentieri costieri. Prenotate almeno tre mesi prima, specialmente se volete stare in una masseria durante il weekend. I proprietari sono agricoltori prima che albergatori, quindi hanno spesso posti limitati e preferiscono ospiti che restano almeno tre notti. Chiedete se fanno colazioni su richiesta con i prodotti dell'orto, e se potete aiutare nella raccolta stagionale se siete fortunati. Questo è il Salento che rimane.

Strutture in provincia di Lecce

Vedi tutte

Pronto a soggiornare?

Contatta direttamente l'host, senza intermediari.

Vuoi essere avvisato sulle nuove guide sulla Puglia?

Una mail quando aggiungiamo una nuova guida editoriale alla regione. Niente spam.

Cancellazione con un click.