Il Salento vive due vite parallele. Una è quella dei litorali congestionati dove i villaggi turistici si affacciano su spiagge di sabbia bianca. L'altra, quella autentica, scorre tra le masserie di pietra calcarea, tra gli ulivi contorti e i muri a secco che dividono i campi. Qui, a pochi chilometri dalle calette più belle e meno note della Puglia, trovate B&B e strutture rurali dove il silenzio è ancora una merce rara e il rumore più forte è quello dei grilli al tramonto. Questo è il Salento che merita il vostro tempo.
La costa adriatica: da Melendugno a Otranto
Partite da Melendugno, sul versante adriatico del Salento. Le sue marine, San Foca, Roca e Torre dell'Orso, sono a pochi chilometri dal paese: Torre dell'Orso è un'ampia baia di sabbia chiusa tra due promontori, a Roca c'è la Grotta della Poesia, piscina naturale scavata nella roccia a filo di mare. Qui trovate strutture che non hanno perso il contatto con la terra: masserie ristrutturate, camere ricavate in vecchie volte, colazioni fatte con quello che passa l'orto e i produttori intorno.
Più a sud, verso Torre dell'Orso e Otranto, il paesaggio si fa ancora più selvaggio. I B&B qui si chiamano ancora con i nomi delle vecchie contrade, e molti conservano le cisterne sotterranee per l'acqua piovana e i forni in muratura dove si fa il pane. Se siete qui a fine maggio o giugno, chiedete della raccolta delle ciliegie nere salentine, piccole e dolcissime. Proseguendo lungo la costa fino a Castro si arriva alla Grotta Zinzulusa, una delle grotte carsiche più note del Salento, aperta sul mare sotto una scogliera alta: qui il bagno si fa dagli scogli, non dalla sabbia.
La cucina salentina in queste masserie non è quella edulcorata dei ristoranti turistici. Qui vi cucinano quello che mangiano gli abitanti: orecchiette con cime di rapa raccolte nei campi adiacenti, burrata appena fatta al caseificio del paese vicino, tiella di riso e cozze, caciocavallo affumicato sulla stufa a legna. A cena, il proprietario vi racconta la storia della masseria, spesso costruita nel Settecento come rifugio dai pirati barbareschi. Bevete il primitivo locale, non quello che trovate nei supermercati, ma quello che producono i contadini stessi.
Gallipoli e la costa ionica
Gallipoli è il cuore balneare dello Ionio salentino: la città vecchia su un isolotto, le spiagge di sabbia a nord e a sud, la Baia Verde per chi cerca movimento. Chi preferisce stare fuori dal centro trova a Li Foggi, nella campagna a sud di Gallipoli verso Punta Pizzo, due case dello stesso gruppo: Villa Ortensia, tipica costruzione in pietra locale con area esterna ombreggiata e barbecue, e Villetta n. 8, più grande, con due camere, due bagni e due terrazzi, adatta anche a chi viaggia con il cane.
Il Capo di Leuca e il basso Salento
All'estremità della penisola, dove lo Ionio e l'Adriatico si toccano, il ritmo si fa più lento e le calette più selvagge. A Castrignano del Capo, a due passi da Santa Maria di Leuca, Beb Cèsar è una base comoda per chi vuole dormire dove finisce la Puglia. Poco sopra, a Gagliano del Capo, Corte Stella Fedea sta tra le corti antiche del borgo, mentre a Racale, verso la costa ionica, Don Vito è una casa vacanza pensata per famiglie e soggiorni lunghi.
Lecce e la costa
Lecce non è sul mare, ma ne è la capitale culturale: il barocco della città vecchia e le marine leccesi a una ventina di minuti d'auto. Macalù è una casa di design vicino al mare, buona base per chi vuole alternare le serate in città alle giornate in spiaggia.
Quando andare
Venite tra maggio e settembre, quando le calette sono ancora tranquille prima che arrivino i resort. Portate scarpe da trekking se volete raggiungere le spiagge più nascoste, che spesso si raggiungono solo a piedi lungo sentieri costieri. Prenotate almeno tre mesi prima, specialmente se volete stare in una masseria durante il weekend. I proprietari sono agricoltori prima che albergatori, quindi hanno spesso posti limitati e preferiscono ospiti che restano almeno tre notti. Chiedete se fanno colazioni su richiesta con i prodotti dell'orto, e se potete aiutare nella raccolta stagionale se siete fortunati. Questo è il Salento che rimane.