L'Abruzzo ha una percentuale di costa protetta tra le più alte d'Italia. Riserve naturali, aree marine protette e tratti di litorale non edificato si alternano alle spiagge attrezzate per tutta la lunghezza della costa regionale. Chi vuole mare senza stabilimenti, senza lettini e senza folla trova qui alcune delle spiagge più belle dell'Adriatico.
Punta Penna e la Riserva di Punta Aderci
La spiaggia più selvaggia dell'Abruzzo si trova nel comune di Vasto, nella Riserva Naturale Guidata di Punta Aderci. Punta Penna è un lungo arenile di sabbia fine e dorata che alterna tratti aperti a piccole calette tra le rocce. Più ci si allontana dall'ingresso, più il paesaggio diventa incontaminato.
Dietro la spiaggia ci sono dune con vegetazione rara: è una delle poche aree costiere abruzzesi dove nidifica il fratino, un piccolo uccello degli ambienti costieri protetto a livello europeo. L'acqua è tra le più pulite dell'intera costa: trasparente, con fondali sabbiosi che degradano dolcemente.
Non ci sono stabilimenti, non ci sono servizi. Serve portare tutto da casa, ombrellone incluso. In cambio si ha una delle spiagge più belle del litorale adriatico, a pochi chilometri dal centro di Vasto.
La spiaggia del Turchino
Tra i promontori della Costa dei Trabocchi, a San Vito Chietino, si nasconde la Calata Turchino, conosciuta come spiaggia del Turchino dal colore del suo mare. È una spiaggia selvaggia su un tratto di costa frastagliata, raggiungibile a piedi attraverso un sentiero dalla strada soprastante.
Qui si trova il Trabocco Turchino, uno dei trabocchi storici più conosciuti della costa abruzzese, caro a Gabriele D'Annunzio che lo descrisse nel romanzo "Il trionfo della morte". La struttura è oggi un luogo del FAI, il Fondo per l'Ambiente Italiano. Nelle vicinanze c'è l'Eremo Dannunziano, il rifugio dove il poeta trascorse un periodo nel 1889.
La spiaggia non è grande, ma le acque turchesi che le hanno dato il nome sono difficili da dimenticare.
Torre Cerrano e l'Area Marina Protetta
A Pineto si trova una delle poche aree marine protette dell'intero Adriatico: l'Area Marina Protetta di Torre Cerrano, istituita nel 2010. Si estende per circa sette chilometri di costa, con una spiaggia libera senza stabilimenti balneari protetta da una pineta secolare che arriva quasi fino all'acqua.
Il contrasto tra il verde della pineta, la sabbia chiara e l'azzurro del mare crea un paesaggio che non assomiglia a nessun altro tratto della costa abruzzese. Il fondale degrada lentamente, il che rende la zona adatta anche a chi nuota poco.
L'area è protetta: non si può portare musica amplificata, fare fuochi o lasciare rifiuti. Questo contribuisce a mantenere una qualità del silenzio e del paesaggio che nelle spiagge attrezzate si è persa.
La Riserva del Borsacchio e la spiaggia di Cologna
A pochi chilometri dalla trafficata e attrezzata Roseto degli Abruzzi si trova una spiaggia completamente diversa. La spiaggia di Cologna Marina è inserita nella Riserva Naturale del Borsacchio: un tratto di litorale sabbioso e isolato circondato da alberi di leccio e pino d'Aleppo, poco frequentato e facilmente accessibile.
La riserva ospita uccelli migratori e specie rare. La spiaggia è ampia, sabbiosa, con acque pulite. È una delle destinazioni più apprezzate da chi conosce bene la costa abruzzese e vuole stare alla larga dai lidi organizzati senza rinunciare a una spiaggia di qualità.
Il Foro di Ortona
A nord di Ortona, il Foro è uno dei tratti di costa più naturalisticamente interessanti della regione. La spiaggia è di sabbia finissima, con dune dove nidifica anche qui il fratino. Il retroterra è caratterizzato da aree umide dove si incontrano le foci del ruscello Ghiomera e del fiume Arielli: un ecosistema che mescola acqua dolce e salata e ospita una biodiversità insolita per un litorale adriatico.
Si raggiunge dall'arenile o attraverso sottopasso e percorso ciclopedonale. Non ci sono stabilimenti.
Consigli pratici
Le spiagge selvagge abruzzesi hanno in comune alcune caratteristiche: nessun servizio, nessuna ombra artificiale, parcheggi spesso distanti dall'arenile. Qualche accorgimento prima di partire:
- Portare ombrellone, acqua e cibo: nelle riserve naturali non ci sono bar né punti di ristoro nelle immediate vicinanze.
- Indossare scarpe adatte per raggiungere le calette più isolate: molti sentieri di accesso sono su roccia o terra battuta.
- Arrivare presto in luglio e agosto: anche le spiagge libere si riempiono nelle ore centrali della giornata, specialmente quelle più note come Punta Penna.
- Controllare le previsioni meteo: senza strutture e ombrelloni fissi, il vento adriatico si sente molto di più.