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Valle d'Aosta, la più piccola regione d'Italia vista a piedi
Valle d'Aosta · Montagna

Valle d'Aosta, la più piccola regione d'Italia vista a piedi

10 giugno 20263 min di lettura

La Valle d'Aosta è la regione italiana più piccola, e questo fa pensare che si possa vedere in un weekend. È un'illusione: la valle principale è solo l'asse centrale, e da essa si diramano una ventina di valli laterali, ognuna con il suo carattere, il suo dialetto, i suoi sentieri. Visitarle tutte richiede mesi.

brown mountains near lake under white clouds and blue sky during daytime
Foto: Davide Pirotta su Unsplash

Questa guida prende la Valle d'Aosta lenta, quella che si fa a piedi e che non passa da Courmayeur.

Il Monte Bianco senza Courmayeur

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green grass field near mountain under blue sky during daytime
Foto: Ana Frantz su Unsplash

Courmayeur è la base classica per il Monte Bianco, e in agosto è impraticabile. Eppure le viste più belle del massiccio non sono dalla città ma dai sentieri della Val Veny e della Val Ferret, le due valli laterali che fiancheggiano il versante italiano.

Il Lago di Combal in Val Veny, il rifugio Bonatti in Val Ferret, il sentiero balcone che le collega: tutto questo si fa a piedi, in giornata, restando lontani dalla folla del centro città. Dormire nei paesi della valle principale (Pré-Saint-Didier, Morgex, La Salle) costa la metà di Courmayeur e si è a 15 minuti di macchina dai parcheggi dei sentieri.

Il Gran Paradiso, parco e silenzio

lake in the middle of mountains under blue sky
Foto: Fabio Fistarol su Unsplash

Il primo parco nazionale italiano, istituito nel 1922, oggi è ancora il più rigoroso. Stambecchi, camosci, marmotte, aquile reali, e una fauna alpina più visibile che ovunque. L'ingresso valdostano è da Cogne, Valsavarenche, Rhêmes-Notre-Dame: tre valli che vanno a sud dalla valle principale verso le cime.

Cogne è la più conosciuta, ma le altre due restano paesini di duecento abitanti dove la sera si sentono solo i campanacci delle mucche. Il Giardino Botanico Paradisia a Cogne è una visita obbligata per chi viaggia in estate.

La Bassa Valle, i castelli e i borghi

Stone tower building on a green hill under blue sky
Foto: Andrea Schivalocchi su Unsplash

Sopra Pont-Saint-Martin, dove la Valle d'Aosta inizia, c'è un'enfilade di castelli che pochi conoscono: Bard, Issogne, Verrès, Fénis. Il Forte di Bard è uno dei più scenografici complessi militari delle Alpi, restaurato e visitabile. Verrès e Fénis sono castelli medievali ben conservati.

Borghi come Bard, Hône, Lillianes hanno meno di mille abitanti, case in pietra, fontanili, vigneti di Nebbiolo coltivati a quote impossibili. La Bassa Valle è il punto di partenza perfetto per chi vuole una valle d'Aosta lenta, di fondovalle, prima di salire in quota.

Le valli walser

Gressoney e Issime sono le due principali valli walser della Valle d'Aosta: comunità di lingua germanica arrivate dal Vallese nel Medioevo e mai assimilate. Il dialetto walser (titsch) è ancora parlato, le case in pietra e legno hanno una struttura architettonica unica, le tradizioni resistono.

Da queste valli partono i sentieri verso il Monte Rosa, secondo gruppo più alto delle Alpi dopo il Monte Bianco, e mille volte meno frequentato.

Cosa mangiare

Fontina ovunque, e non quella industriale: quella DOP di malga, stagionata mesi nei tunnel di roccia. Polenta concia (con fontina fusa dentro). Carbonade (manzo brasato nel vino). Tegole di Aosta (biscotti di nocciole). Vini d'altura: il Blanc de Morgex et de La Salle è il vigneto coltivato più alto d'Europa.

Polenta (boiled cornmeal) with cheese Aosta Valley style

Quando andare

Estate (giugno-settembre) per i sentieri e i rifugi. Settembre è ideale: clima fresco, fauna molto attiva nei parchi, malghe ancora in produzione. Inverno per sci e ciaspole (dicembre-marzo). Maggio e ottobre sono di transizione, molte strutture chiudono. Pasqua e Natale sono i picchi turistici, da evitare se si cerca silenzio.

Come muoversi

✓ L'auto è imprescindibile: la valle principale ha autostrada e ferrovia, le laterali no.✓ Da Torino in autostrada Aosta è a un'ora e mezza, da Milano due ore.✓ Per i sentieri in quota, parcheggi nei piazzali di partenza, sempre a pagamento ma economici.

In sintesi

Valle d'Aosta significa Courmayeur e Cervinia per la maggior parte dei turisti, e questo lascia liberi tre quarti del territorio. Le valli laterali, la Bassa Valle dei castelli, le comunità walser sono accessibili a chiunque scelga di dormire fuori dai due poli classici. Le strutture indipendenti della valle sono spesso piccole, familiari, gestite da persone che parlano un francoprovenzale ancora vivo: un'esperienza linguistica, oltre che paesaggistica.

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