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Sicilia · Borghi
Borghi e città barocche della Sicilia: guida completa
06 giugno 2026·6 min di lettura
La Sicilia ha una storia più lunga e più complicata di quasi qualsiasi altro posto in Europa. Greci, romani, arabi, normanni, svevi, aragonesi, spagnoli: ogni dominazione ha lasciato qualcosa nei borghi e nelle città dell'isola, e spesso questi strati coesistono nello stesso edificio, nella stessa piazza, nella stessa facciata. Il risultato è un paesaggio urbano che non assomiglia a nessun altro posto in Italia.
I siti UNESCO della Sicilia sono tra i più importanti del Mediterraneo: l'architettura arabo-normanna di Palermo, Cefalù e Monreale, le città tardo barocche del Val di Noto, il parco archeologico di Agrigento con la Valle dei Templi. A questi si aggiunge Taormina, tra le prime venti destinazioni europee per i turisti internazionali nel 2026.
Dopo il terremoto del 1693, che distrusse gran parte della Sicilia orientale, le città colpite furono ricostruite in un unico stile: il barocco tardivo siciliano, con facciate elaborate, balconi con mensole scolpite e piazze monumentali. Questo insieme di città è oggi patrimonio UNESCO e rappresenta uno degli esempi più coerenti di architettura barocca in Europa.
Noto è considerata la capitale del barocco siciliano. La città fu ricostruita integralmente su un nuovo sito dopo il terremoto, secondo un piano urbanistico razionale. Il Corso Vittorio Emanuele è un susseguirsi di chiese e palazzi dalla pietra color miele che cambiano tonalità con la luce del giorno. La Cattedrale di San Nicolò, con la sua scalinata e la facciata a tre ordini, è uno degli edifici barocchi più fotografati d'Italia.
Sulla costa vicino a Noto, ad Avola, Casavacanza villa dell'artista è una base tranquilla per chi vuole visitare Noto senza dormire nel suo centro più affollato.
Ragusa Ibla è il nucleo storico di Ragusa, aggrappato a uno sperone di roccia e separato dalla città moderna da un dislivello di oltre centoventi metri. Le strade strette, le chiese barocche, i palazzi nobiliari e i belvedere sul paesaggio ibleo ne fanno uno dei borghi più suggestivi della Sicilia. La Piazza del Duomo con la Chiesa di San Giorgio è il cuore della città.
Modica è famosa in tutta Europa per il suo cioccolato, prodotto secondo una ricetta di origine azteca trasmessa dagli spagnoli: senza burro, senza latte, macinato a freddo. Ma Modica è anche una città barocca di grande bellezza, costruita in una valle tra due colli con le case aggrappate alle pareti rocciose.
Chi vuole stare in città ha Casa Catalè, affittacamere a Modica. Chi preferisce la campagna può guardare a Dimore del monte, due villette indipendenti in una proprietà in pietra del 1948, con piscina e giardino recintato in contrada Marchesa, a 10 km da Modica e 18 da Ragusa Ibla.
Scicli è la meno conosciuta del gruppo ma forse la più autentica. Meno turistica di Noto e Ragusa, è adagiata alla confluenza di tre valli rocciose, con case troglodite sulle pareti calcaree e una strada principale fiancheggiata da palazzi con balconi scolpiti. I fan del Commissario Montalbano riconosceranno il municipio di Scicli come la stazione di polizia della serie.
Siracusa si gioca su due poli: Ortigia, l'isola-cuore greca e barocca stretta tra due porti dove il Duomo è costruito dentro un tempio ad Atena, e la terraferma attorno al Parco Archeologico della Neapolis, con il Teatro Greco e le latomie. Dormire vicino alla Neapolis conviene a chi si muove in auto e vuole comunque Ortigia a un paio di chilometri, raggiungibile anche a piedi.
In quella zona, a due passi dal Parco Archeologico, Affittacamere Il Terrazzo di Archimede ha quattro camere e serve la colazione su richiesta sull'ampio terrazzo, mentre Epipoli23 è un appartamento fino a cinque posti con parcheggio privato, comodo per famiglie o gruppi.
Taormina
Taormina è stata ininterrottamente una destinazione turistica da quando il Grand Tour la mise sulla mappa nel Settecento. È nel 2026 tra le prime venti destinazioni europee preferite dai turisti internazionali, insieme a Cefalù.
Il Teatro Greco di Taormina, costruito nel III secolo a.C. e trasformato dai romani in anfiteatro, è uno dei teatri antichi meglio conservati del mondo. La particolarità è la vista: dalla cavea si vede il mare Ionio e, alle spalle, l'Etna. In estate il teatro ospita concerti e spettacoli.
Il centro storico di Taormina è un corso pedonale, il Corso Umberto, che attraversa il borgo da una porta medievale all'altra. Si cammina tra negozi, bar, ristoranti e belvedere sul mare. Ai piedi di Taormina si trova la baia dell'Isola Bella: la funivia scende a Mazzarò e da lì la spiaggia è a pochi passi, oppure si scende a piedi dal centro.
Cefalù
Cefalù è il borgo siciliano più amato dai turisti europei. Patrimonio UNESCO per la sua Cattedrale arabo-normanna, costruita dal re normanno Ruggero II nel XII secolo, con mosaici bizantini che decorano l'abside e il presbiterio. L'interno è uno dei più belli della Sicilia.
Il centro storico di Cefalù è compatto e percorribile a piedi: il Lungomare, la Piazza del Duomo, i vicoli del quartiere medievale, la Rocca che domina il borgo dall'alto con i resti del cosiddetto Tempio di Diana, una costruzione megalitica ben più antica dell'età greca. La spiaggia sabbiosa è a pochi passi dal centro.
Cefalù si trova sulla costa settentrionale della Sicilia, a circa settanta chilometri da Palermo, ed è comodamente raggiungibile in treno.
Palermo
Palermo è una città complessa, caotica, straordinaria. Capitale del regno normanno nel XII secolo, era allora una delle città più grandi e cosmopolite del mondo mediterraneo. La Cappella Palatina, nel Palazzo dei Normanni, è un capolavoro di arte arabo-normanna: mosaici d'oro, stalattiti islamiche, colonne antiche, tutto nello stesso spazio.
Il Duomo di Palermo, la Martorana, la Magione: Palermo ha una concentrazione di chiese normanne con mosaici d'oro che non ha paragoni in Europa. Il complesso arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale è patrimonio UNESCO dal 2015.
I mercati storici di Palermo, Ballarò e la Vucciria, sono tra i mercati rionali più vivaci e autentici d'Italia: pesce, verdure, street food, rumore, colori. La caponata, il pane e panelle, lo sfincione, le arancine: la cucina di strada palermitana è una delle migliori in Italia.
Erice
Erice sorge a 750 metri di quota sul monte omonimo, sopra Trapani, raggiungibile in funivia. È un borgo medievale fuori dal tempo, spesso avvolto da una nebbia che i locali chiamano "il bacio di Venere". Le strade sono lastricate, le case di pietra, il Castello di Venere domina la valle sottostante.
La funivia per Erice parte da Trapani, e proprio nel centro storico della città si trova Terramare, comoda per salire al borgo e per girare tutto l'ovest dell'isola.
Dalla sommità di Erice, nelle giornate limpide, si vedono le Isole Egadi e, con condizioni favorevoli, le coste della Tunisia. Il borgo è piccolo e si visita in poche ore, ma la combinazione di posizione, atmosfera e paesaggio lo rende una delle tappe più particolari della Sicilia occidentale.
Consigli pratici
Primavera e autunno sono le stagioni migliori per visitare i borghi dell'interno: temperature miti, luce ottima per le fotografie, nessuna folla. Noto e Ragusa Ibla in maggio, con i mandorli fioriti alle spalle, sono tra i paesaggi più belli della Sicilia.
Estate è la stagione giusta se si vuole combinare borghi e mare. Taormina e Cefalù sono vivaci, i teatri e i festival sono attivi, ma le temperature in luglio e agosto nell'interno possono essere intense.
Come spostarsi. L'auto è quasi indispensabile per visitare il Val di Noto in modo autonomo: le città sono vicine tra loro ma i collegamenti in autobus sono lenti. Per Taormina e Cefalù il treno funziona bene dalla Sicilia orientale e da Palermo rispettivamente.
✓ Noto al tramonto: la pietra color miele del Corso si accende di luce calda nel tardo pomeriggio.✓ Prenota la Cappella Palatina di Palermo con anticipo: l'accesso è limitato e si esaurisce in stagione.✓ Il cioccolato di Modica si compra direttamente dai produttori nel centro storico: cerca quelli senza aggiunta di grassi vegetali.✓ Erice: prendi la funivia all'andata e scendi a piedi verso Trapani per il panorama.